Rapid Wien – Inter, il pagellone del #ROADTOBAKU

Febbraio 15, 2019

IL VICECAPITANO 7: ottimo esordio per l’ex vicevicecapitano, che è passato al ruolo di vicecapitano per sostituire l’ex vicecapitano. Come potete capire è una situazione un po’ incasinata.
Riesce a mantenere la rete inviolata evitando la rete dell’ex Knasmullern. 
E adesso voglio vedere la pokerface di Handa mentre alza la coppa nel cielo di Baku.
 UN VICECAPITANO, C’E SOLO UN VICECAPITANO, UN VICECAPITANOOO 

Grazie Andrea dal nostro gruppo fb “Lo Stagno di Ranocchiate”

 

CEDRIC 7: La partita di questa sera era più difficile di quello che poteva sembrare. Non è facile rinunciare a un punto di riferimento della squadra, ma alla fine con tanto duro lavoro, siamo riusciti a farcela anche senza Joao Mario nella lista Uefa.
Sinceramente mi aspettavo Diggory sul dischetto al posto di Lautaro, ma dopo Lazio-Inter ha fatto un lavorone e ha insegnato anche al nuovo amico argentino come si battono. Prossimamente lui e JM10 gli faranno anche da stilisti e lo convinceranno a sistemarsi quei capelli.

DE VRIJ 7: Molto solido in difesa, solidissimo, visto che riceve una testata da giocatore random austriaco e lo stende aprendogli la testa in due. L’ingresso dello staff medico e i punti con la pinzatrice sono stati sicuramente il momento più emozionante della partita. Da EL siamo passati direttamente a E.R. – Medici in prima linea. Questa competizione regala sempre magie.

MIRANDA 5.5: Vedendolo giocare abbiamo pensato tutti MITT A FROGGY

VECINO 5.5: Vedendolo giocare abbiamo pensato tutti MITT A RORIC

D’AMBROSIO s.v.: Non sappiamo se Vrsaljko si sia affezionato abbastanza da continuare a guardarsi le partite dell’Inter anche da casa, ma, se lo ha fatto, quando ha visto D’Ambrosio di sicuro ha pensato “Maledetto, eppure ero più forte io di te”.
Anche da zoppo, chiaramente.

ASAMOAH 6: Lo zio Asa svolge diligentemente gli ordini che gli sono stati assegnati: farsi vedere in attacco, marcare le ali avversarie e aiutare Icardi ad ambientarsi alla Juve.

BORJA VALERO 6: Rivive la sua gioventù austroungarica al grido di PEM PEM AUSTRIACI, TEDESCHI, BIONDINI DI MERDA. Soldato Peppino sempre presente.


PERISIC 6: 
Dopo la mossa del coccodrillo, l’altro croato interista ci regala la nuova mossa dello scivolone in area + calcio di rigore. Come la chiamiamo? La mossa del pinguino? dell’armadillo? si accettano suggerimenti.

NAINGGOLAN 6: Si fa passare da Arnautovic la lista dei migliori locali di Vienna e inizia la festa post-vittoria EINS ZWEI POLIZEI DREI VIER GRENADIER

POLITANO 6: SIEBEN ACHT GUTE NACHT JA JA JA WAS IST LOS WAS IST DAS

LAUTARO 10: Durante questa settimana abbiamo assistito a un cambiamento storico, Icardi perde la fascia, perde il posto da titolare, rifiuta le convocazioni, insomma Maurito è diventato un MITT.
Il toro ha decisamente bruciato le tappe e in poco tempo si è preso il posto da titolare. Nonostante i dubbi della vigilia, ha sostituito egregiamente Maurito: zero gioco, due palloni toccati al centro dell’attacco, un tiro in porta (su rigore) e un gol. 

CANDREVA 5: Anche in pochi minuti riesce ad incantarci con il suo talento, regalandoci (insieme all’altro artista Perisic) la punizione più bella dai tempi dello Zaire ai mondiali del 1974

 

 
 
 
 
 
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SPALLETTI 4: Non usa il terzo cambio quando in panchina c’erano Roric, Schirò, Nolan e Capitan Froggy pronti ad entrare. Vergognati.  #ESONERAT #MITT

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.