#RoadToGdansk: tutto quello che c’è da sapere sul Ludogorets

Dicembre 16, 2019

BRATELLI, SIAMO VERAMENTE EUFORICI, c’era tanta attesa per scoprire la nostra prima avversaria di Europa League, e possiamo dire che è andato tutto come ci aspettavamo: si torna a respirare l’aria vera, quella dell’est, quella da Europa League.

Oggi andremo alla scoperta del Profesionalen Futbolen Klub Ludogorec 1945, in bulgaro: ПФК Лудогорец 1945.

Lo stemma è lo stesso del cappellino di Scinokio. Bisogna solo capire chi ha copiato chi.

 

Il Ludogorec è una delle principali squadre del calcio bulgaro, ai tempi d’oro si ricorda la loro partecipazione all’Europa League in cui eliminarono la Lazio ai sedicesimi, e la fase ai gironi dell Champions 2014-2015. Riuscirono a fare 4 punti nel girone con Real Madrid, Basilea e Liverpool. Forse vi ricorderete di Cosmin Moti in porta o del 2-2 con i Reds.

L’anno scorso invece incontrarono il Milan, ma non è che solo perché hanno preso gol all’andata e al ritorno da Borini allora possiamo sottovalutarli. Al momento sono primi nel campionato bulgaro, a +5 sul Levski Sofia, e sono arrivati secondi nel girone con Espanyol, Ferencvaros e CSKA Mosca.

Il Ludogorets gioca nella bellissima Ludogorec Arena, da 12.500 posti. Non c’è bisogno di dire quindi che per la super trasfertona ci saranno pochi biglietti, affrettatevi.

 

 

Andremo alla scoperta della magica Bulgaria, in particolare di RAZGRAD, simpatica cittadina di 50.000 abitanti con un nome da vera città di brati.

 

Come tutte le città di Europa League, non ha da offrire assolutamente nulla se non tanti palazzoni brutalisti.

L’attrazione principale è la moschea di Ibrahim Pascià.

Per il resto non c’è assolutamente nulla ma è proprio questo il bello, una città così piccola e sconosciuta che arriva a vincere campionati, giocarsi la Champions e l’Europa League.

La squadra presenta vari giocatori interessanti, probabilmente il più pericoloso così a occhio è lui: JODY LUKOKI

già lo vediamo andare via a Biraghi in doppio passo a San Siro, nel bel mezzo del duello Lukaku-Lukoki.

Altro nome a cui fare attenzione, dal Madagascar con furore: Anicet Andrianannanan..na..ne…INSOMMA AVETE CAPITO, LUI.

UN ALTRO CHE CI FARA’ PIANGERE.

 

La partita di andata sarà il 20 febbraio. Ritorno al Meazza il 27/2. Si prevedono tanti MITT in campo visto che il calendario dice: Derby, Lazio, Ludogorets, Sampdoria, Ludogorets, Juve.

Ma anche tante lacrime. TANTE LACRIME.

Non iniziate a fare quelli che “eeeh ma portate sfiga dobbiamo avere paura anche di questi??!” SI. SOPRATUTTTO di questi. Avete visto che nomi che hanno?

 

Comunque come al solito l’Inter Club Ranocchiate organizza la trasferta a Razgrad. Chi è interessato ci scriva.

Per ora le alternative sono:

  1. volo a 12 euro per Sofia e poi 8 ore di treno attraverso la Bulgaria fino a Kaspichan e poi a Razgrad

       2. volo a 12 euro per Bucarest che è a soli 120 km da Razgrad, si attraversa il Danubio in questo magico tour internazionale, fino alla nostra affascinante destinazione.

Magari si può scegliere una cosa all’andata e l’altra al ritorno, vediamo.

www.bdz.bg ecco il sito dei treni bulgari. Ranocchiate sempre al vostro servizio.

Per concludere ringraziamo questo amico sconosciuto che si è preso la briga di caricare un video della stazione dei treni di Kaspichan, per farvi un’idea della bella atmosfera del viaggio.
Prima o poi era ovvio che sarei arrivato io a cercarlo per informarmi, mentre sognavo un altro glorioso giovedì sera di Europa League. L’unica e vera competizione Europea.

Buona giornata a tutti e VIVA I BULGARI

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.