Roma-Inter nel tempo di un caffè aromatizzato al #RipiglZaniolo

Dicembre 2, 2018

Primo tempo

0′ – Non faccio in tempo a sedermi nell’amato bar dei China che il telecronista mi ricorda che la Roma ha gli uomini contati.
Manca De Rossi.
Manca El Sharawy.
Manca Dzeko.
Però nessuno ricorda che partono titolarissimi Zaniolo, Juan Jesus e Santon.

0′ (2) – E nessuno dice nemmeno che gioca il giocatore più forte del mondo. JM10 in campo. L’unico giocatori così bello, così forte da aver bisogno di un Keita accanto che gli rovini l’arte calcistica che sgorga spontaneamente dai suoi piedi.

0′ (3) – E della fottutissima scelta di mettere la terza maglia ne vogliamo parlare?!

1′ – Nel frattempo inizia la partita e Zaniolo, da bravo ex, non ci pensa due volte a scatenare il panico nella nostra difesa.
Fortunatamente Handa fa buona guardia.

5′ – Ma com’è che Zaniolo con noi non ha visto nemmeno l’erba dei campi di serie a e con la Roma sembra un giovane CR7?

6′ – Finta e controfinta sulla sinistra di Keita, che, evidentemente, sente il clima derby. Lo sente così tanto che si ricorda delle tecniche di cross insegnategli direttamente da Candreva e decide di regalare immediatamente un pallone ai tifosi.

11′ – RECUPERO PALLA DI JM10!

12′ – Azione sulla destra di Santon che, dopo 10 occasioni di crossare, sceglie quella sbagliata e lascia partire un cross nella terra di nessuno.
Perisic, che però sa quanto è raro un cross di Davidino che non vada direttamente sulle gambe del terzino avversario, decide di far finta di sbagliare lo stop di petto e regala calcio d’angolo alla Roma.

13′ – Wanda Nara alza la maglietta dalla tribuna nel tentativo di distrarre i romanisti. Purtroppo distrae solo i nostri difensori e Handanovic passa un brutto paio di minuti.

20′ – Momento fantascienza in campo. D’Ambrosio azzecca un cross dalla trequarti e Perisic prepotenzia la difesa della Roma in stacco aereo. Palla fuori di poco. Ci siamo anche noi, pare.

22′ – Lampi di classe cristallina sull’asse Joao Mario – Nonno Borja che perculano la Roma con una serie di uno-due che nemmeno io quando umilio la mia cuginetta su FIFA.

26′ – PALO DELLA ROMA!
Giocata TERRIBILE di Schick che prima si mangia Skriniar con una facilità inumana (già si vocifera che Messi l’abbia nell’intervallo per chiedergli spiegazioni) e poi si inventa un colpo di tacco che finisce proprio sul piede di Florenzi.
Grazie al cielo, come suole fare, il Sommo dalla panchina intercede col Divino per noi e fa deviare la palla sul palo.

30′ – Improvviso squillo offensivo nerazzurro. Scavino squisito di Brozo per Maurito che si ritrova a tu per tu col terzo gemello Olsen, ma non trova lo spazio per superarlo.

35′ – Altro cross fantascientifico di D’Ambrosio – per chi volesse un trapianti di piedi come il suo suggeriamo di chiamare lo 02.00000000 -, ma quell’antimitt di Keita si magna un colpo di testa di quelli facili.
Di quelli che non sbagliava nemmeno Belfodil.

36′ – Zaniolo viene investito in area dal gambone di D’Ambrosio.
Il replay non lascia dubbi: rigore netto.
Ma Rocchi decide che la VAR non gli piace e non lo può aiutare e lascia correre, cosa che, a noi, dopo quello che abbiamo vissuto con Parma e Sassuolo, non può che andarci bene.

37′ – KEITAAAAAAA! L’ANTIMITT L’HA MESSA DI NUOVOOOOOO!
Azione superba sull’asse Joao Mario – D’Ambrosio (cose che, se i romani fossero sportivi, ce la darebbero vinta ora) che si conclude con un cross perfetto (l’ennesimo, di oggi) per Keita che questa volta non sbaglia.
1 a 0 immeritatissimo e avanti così!

39′ – Flying Handa che smanaccia in angolo una punizione diretta all’incrocio di Kolarov.
La sensazione di vivere Roma – Inter dell’anno scorso ormai cresce di minuto in minuto.

 

Secondo tempo

5′ – Dopo cinque minuti di anarchia continua, Cencio (così lo chiamano a Roma) Under si inventa, dopo un primo tempo imbarazzante, il gol della vita con una bordata orrenda di 30 metri. Pareggio meritato, eh, ma io non capisco perché contro di noi diventino tutti l’anima de li mortacci di Roberto Carlos.
1 a 1 e tutto da rifare.

6′ – Da notare l’esultanza di Zaniolo molto più enfatica di quella di Cencio Under.
Della serie #excoldenteavvelenato

10′ – Dal pareggio della Roma non siamo più usciti dalla nostra metàcampo.
E io non ho ancora ripreso a respirare.

16′ – Ci vuole calma e qualità.
Fuori Keita e dentro CRPoli.
Che per una volta sia il tempo di un nostro gol dell’ex?

20′ – MAUROOOOOOOO ICARDIIIIIIII!
Vola in cielo per prendersi il corner di Brozovic e sfonda la porta con un’incornata strepitosa!
1 a 2.

27′ – Neanche il tempo di rilassarsi che viene fischiato un rigore alla Roma.
Rigore dubbioso, se non altro, ma che fa il paio con quello non fischiato.
Si presenta sul dischetto Kolarov che ovviamente non sbaglia.
2 a 2 e tutto da rifare, di nuovo.

35′ – Attenzione stanno per entrare Lautaro Martinez e la prende Vecino!
Spalletti si attacca alle ultimissime speranze.

38′ – Esce Cencio Under ed entra Pastore.
C’è qualcosa di estremamente romantico nel poter essere puniti da uno dei nostri sempreverdi tormentoni estivi, o no?

40′ – ICARDI CADE IN AREA SU SPINTA O QUALCOSA DI SIMILE MA LA VAR DECIDE DI OSCURARE LE IMMAGINI DA TUTTE LE TELEVISIONI PER SEMPRE.

41′ – E invece no. Le immagini arrivano in ritardo e confermano un rigore SOLARE, ma, come abbiamo detto prima, al buon Rocchi non piace la VAR.

45′ – E, niente, Rocchi sbatte fuori Spalletti dopo un fallo che non avrebbero fischiato nemmeno in una partita tra pulcini.
Vediamo se verrà squalificato dopo il siparietto di Inzaghi di settimana scorsa.

45’+5′ – Finisce così. Con un risultato che non accontenta nessuno. Un po’ come l’arbitraggio di Rocchi.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.