Sassuolo – Inter nel tempo di un caffè

Ottobre 20, 2019

Primo tempo

1′ – Pronti via e Lautaro si dimostra subito desideroso di scacciare per sempre la maledizione del Galgo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo conquistato da Gagliardini (!!!!), il toro viene servito al limite e si inventa un missile portentoso che impedisce a Consigli il primo miracolo della giornata.
Non temete, si rifarà sicuramente.

Resta da capire perché Gagliardini e Biraghi scazzassero dopo aver segnato l’uno a zero.
Ombre di #crisinter all’orizzonte?

 

3′  – Saremo in vantaggio, ma a me Handa con il cappellino desta solo brutti ricordi.

6′ – Barella è già in mood-taking-the yellow. Certo che con Lautaro in campo ci manca solo Walter Samuel per avere la squadra più sistematicamente ammonita a ogni partita.

10′ – Certo che almeno contro una squadra nero-verde potevamo evitarla la maglia latte e menta.
Con il verde del campo e la risoluzione dello schermo del cellulare rischio l’attacco epilettico a ogni capovolgimento di fronte.

12′ – LAUTARO!
Geniale palla in profondità a scavalcare la difesa di Gagliardini che ci tiene a dimostrare che se c’è lui in campo l’assenza di Sensinho non è un problema.
Lautaro a tu per tu con Consigli si mangia il primo gol di giornata.

15′ – Non ci credo. È successo di nuovo.
Ennesimo eurogol subito da Berardi che si mangia Biraghi sulla destra e si inventa un diagonale impossibile che si infila nell’angolino e batte Handanovic.
1-1. Noi l’avevamo detto che non sarebbe stata una giornata tranquilla.

16′ – Dalla regia ci informano che Berardi ha preso parte attiva a 6 gol nelle ultime 8 sfide contro l’Inter.
Praticamente il suo intero bottino di gol e assist degli ultimi 4 anni.

20′ – Tranquilli, comunque.
Dobbiamo ancora prendere gol da Ciccio Caputo.

23′ – Ma Lukaku è sceso in campo oppure abbiamo schierato un cartonato in scala naturale e mosso da Conte con un complesso sistema di leve e specchi?

25′ – 2 a 1 di Lautaro.
Annullato credo per una spinta del gigante buono.
Ma quando lo #MITT a Esposito?

32′ – 2 a 1 di Caputo annullato per fuorigioco.
Quello che è certo è che la perfetta trappola ordita da De Vrij mi ha fatto perdere 3 o 4 anni di vita.

33′ – Notevole cross di Biraghi che dalla fascia sinistra entra direttamente nella stratosfera.
Mi manchi così tanto Dalb.

34′ – Antonio Candreva, o l’arte di salvare passaggi troppo lunghi sulla linea del fallo laterale e trasformarli in cross inutili.

36′ – Magnifico schema su calcio d’angolo che dimostra che anche quest’anno siamo incredilmente volitivi nel creare contropiedi facili per i nostri avversari quando siamo tutti in attacco.

38′ – LUKAKONEEEEE!
Finalmente fa valere quel fisico colossale per qualcosa che non sia un fallo in attacco!
Riceve palla in area da De Vrij, si gira tenendo Peluso a distanza di sicurezza e punisce Consigli con un diagonale imprendibile.

Posso dire finalmente?

41′ – Brozo spara fuori una punizione da buona posizione, allarga le braccia, sbuffa. E io non mi sento più così solo al mondo. Ti amo, Brozo.

43′ – Lautaro viene tirato giù in area dal mittissimo Marlon e l’arbitro non può far altro che fischiare il rigore.
Perché ormai ho più paura quando ce li assegnano che quando ce li tirano contro?
Sul pallone si presenta Lukakone.
CHE SPIAZZA CONSIGLI.
1 a 3.

 

Intervallo

È evidentemente tutto troppo bello.

E ciò mi spaventa.

 

Secondo tempo

1′ – Ah, telecamere televisive,
che così lungamente languite
sulla maglia dello sconosciutissimo Muldur,
quanto siete foriere di sventure?

7′- Madoooonna che azione di Lautaro.
Stop a seguire sul lancio lungo, scatto che lascia sui piedi il difensore e tiro… Va beh, Toro, sui tiri ci lavoriamo.

10′- Altra bella azione di Lautaro, altra bella risposta di Consigli che poi si ripete anche su Candreva.

Brati, perché sento già l’odore del 2-3 Sassuolo e dei successivi minuti di sofferenza che ci attendono?

15′- Certo che la pubblicità di Tuttosport dietro al campo rende bene l’idea di dove stiamo giocando.

19′- Nel frattempo, variegate occasioni per il Sassuolo e io steso sul divano che attendo almeno un #MITT.

23′- Certo che vedere Zanetti che scherza in tribuna con Marotta non smetterà mai di essere strano.

26′- Rigore n°2!
Cross di Candreva, appoggio di Biraghi per Barella che viene falciato senza pietà in area.

Questa volta sul dischetto va Lautaro (brivido lungo la schiena) che ormai è diventato DI GHIACCIO. 1 a 4. Sembra proprio che sta partita la si possa vincere.

27′- Esce Lautaro, entra il nostro amato Polimessi.
Però, Antonio, buttalo un MITT ora.

28′- Tinooooo! Grazie Antonio, grazie! E ora MITT A ESPOSITO!

29′- Entra Tino e prendiamo gol, va beh.
Ce lo dobbiamo proprio far piacere Candreva quest’anno.

30′- Dai facciamogli fare anche il terzo che voglio soffrire un po’!

35′- Non ditemi che non vi avevo avvertito.
Non ditemi che noi non vi avvertiamo ogni singola volta.
Eurogol di Boga che fa lo slalom per la nostra difesa allo stesso modo di come Arnautovic fa lo slalom tra i pali della luce in macchina dopo un bicchiere di troppo.

3 a 4 e soliti 10 minuti di sofferenza che non ci negheremmo mai e poi mai. Ma noi vi avevamo avvertito.

Ps. Ausilio, che cazzo stiamo aspettando?

Compra il #MITT!

39′- Ma il conto del chirurgo cardiovascolare oggi a chi lo mando?
Lazaro?

42′- Ma Tino è davvero così scarso da riuscire a far ricordare all’intera squadra che è una partita giocata alle 12.30?

44′- Tiro da fuori di Berardi che rimbalza ovunque in area e si spegne sul fondo.
MInchia che ansia.

45′- Altri 5′ di recupero. Non so se posso reggere.

45’+3′- Ennesima falciata senza pieta su Barella non punita con nessuna sanzione.
Conte in panchina ci tiene a far sentire a tutto il mondo il suo apprezzamento.

45’+4′- Anche Consigli in area, che vita di stenti quella di noi interisti.

45’+5′- FINISCE COOOOOSI’!
Ora scusate ma vado diretto al pronto soccorso.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.