Spal – Inter nel tempo di un caffè

Gennaio 28, 2018

Tutto pronto per l’ennesimo lunch match. A proposito: avete già visto la formazione della Spal?

Primo tempo

1′ – Rafinha che sorride in panchina lascia quasi presagire una giornata tranquilla. Purtroppo rimane sempre forte la consapevolezza che nei due match contro Spal e Crotone qualche punto per la lotta salvezza dobbiamo regalarlo per strada.

2′ – Probabilmente sto ancora dormendo e questo è un sogno. Davvero ho visto Brozovic pressare un avversario?

5′ – Ah, ma Semplici ha aspettato tutto il campionato per schierare Meret alla prima da titolare in serie A contro di noi?

12′ – Mozzarellone di D’Ambrosio per Candreva che lo aspetta assopito sulla fascia laterale e se lo fa soffiare. Ditelo che anche a voi mancava la nostra speciale premiata ditta.

13′ – Nonostante la lontananza dai prato verdi della domenica, Meret si esibisce nella prima bella parata della sua partita.

20′ – Miranda si fa uccellare da Antenucci, Skriniar perde il duello aereo con Grassi che quasi azzecca il gollonzo con Handanovic abbagliato dall’unico sprazzo di sole di tutto il pomeriggio. Sarà una lunga giornata.

22′ – Qualcuno prima o poi dovrà spiegarmi perché, nonostante calchino i campi da calcio da tutta la vita, i nostri giocatori si ostinano a dribblare nella propria area di rigore.

30′ – Icardi ha toccato un pallone?

37′ – Per quanto Spalletti ci costringerà ad assistere a questo spettacolo indecoroso chiamato Cancelo a sinistra?
Sento che ogni minuto che passa la popolazione dei Cancelosessuali è in netta diminuzione.

41′ – Cancelo ci prova direttamente da calcio d’angolo. Probabilmente la nostra migliore occasione.

45′ – Giacomelli non ha intenzione di fischiare nulla, nemmeno la fine del primo tempo.

Secondo tempo

1′ – È uscito Candreva. È USCITO CANDREVA.
Sul fatto che l’abbia sostituito Eder ci si può lavorare, ma stiamo iniziando a fare progressi.

3′ – Minchia abbiamo fatto un’azione tutta di prima.

4′ – E subito veniamo premiati dal dio del calcio. Cross di mancino di Cancelo, deviazione vincente di Vicari e 0 a 1.
Probabilmente abbiamo sbloccato il risultato nell’unico modo che ci fosse possibile.

9′ – Cancelo regala palla a Viviani. Tiro deviato che finisce di un soffio sul fondo. Tutto bene, se non fosse che ho perso quattro anni di vita.

15′ – Beh, quando entra Rafinha?

18′ – Momenti di panico in area nerazzurra. Nasce un batti e ribatti e a momenti Vicari on rovesciata si fa perdonare l’autogol. Che, Thohir è arrivato a Ferrara?

25′ – Intervento decisivo di Meret N°4. D’ora in avanti li contiamo e basta per protesta.

28′ – Trentanove palle perse. TRENTANOVE. Sembra una statistica da NFL.

30′ – Piovono occasioni per la Spal. Se non avessimo già 40 punti ci si potrebbe preoccupare.

33′ – D’Ambrosio si dimentica che sulle rimesse laterali non c’è fuorigioco, Handa esce a farfalle sul cross di Antenucci e per poco Paloschi non ci punisce.
Diciamolo, se portiamo a casa i tre punti è un miracolo.

40′ – Entra Bonazzoli. E già si smiccia nell’aria l’odore del gol dell’ex.

41′ – Doveva entrare anche Rafinha, ma Luciano è saggio e non vuole bruciarlo. Facciamolo scaldare ancora un po’, va.

45′ – Ed ecco il gol del pareggio. Momento zen per non buttare la televisione giù dal terrazzo e poi via di bestemmie.

46′ – Primo gol di testa della Spal in tutto il campionato. Come al solito, frantumiamo record.

47′ – È entrato Rafinha. Ma attenzione che qui bisogna difendere il pareggio.

49′ – Finita. Ennesima domenica di desolazione che solo l’Inter sa regalare.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.