Stagnremo ’19: Festival della canzone interista

Febbraio 8, 2019


CODICE 01 | A. Ranocchia feat. M. Icardi – Capitani coraggiosi (Morandi&Baglioni)

Sul successo del duo Morandi – Baglioni, i due capitani dell’Inter vogliono puntare quantomeno al premio della Critica. E da criticare c’è molto, soprattutto sull’argentino. La canzone spiega il coraggio che ha avuto Ranocchia nel ricevere la pesantissima fascia da capitano da Javier Zanetti e di come Mauro Icardi (con meno coraggio e autonomia – come riporta il testo – “Se Wanda mi dà il permesso, forse posso andare al cesso”) sia riuscito ad ereditare l’ambita fascia rispettandola a suon di gol, fino a quando le richieste economiche non hanno prevalso sull’onore.

CODICE 02 | Staff Ranocchiate – La Cura (F. Battiato)
Forse sarò di parte, ma questa canzone potrebbe vincere a mani basse, testo importante, musica da brividi (più o meno come una partita dell’Inter contro le piccole).  Loro ci sono sempre nella cattiva e nella cattiva sorte (sì, non abbiamo la buona sorte). Il testo parte subito con il botto:

“Ti proteggerò dai turbamenti che da oggi incontrerai su Gazzetta, TS e CdS 
Ci siamo solo noi nella loro testa archiviato il calcioscommesse 
Ti ricorderò la maniera in cui Sneijder batteva 
Ti ricorderò che oggi a crossare è Candreva”.

E poi la conclusione lascia spazio a pesanti feels e molteplici interpretazioni: “Ti salverò da ogni malinconia. Perché sei un essere speciale. Ed io avrò cura di te. Io sì, che avrò cura di te”. Non si capisce a chi sia rivolta la dedica: noi tifosi che abbiamo bisogno di sostegno morale, Rafinha, la passione per la maglia e i colori, Rafinha o Rafinha.

CODICE 03 | Radja Nainggolan – Me so’ ‘mbriacato (A. Mannarino)
Una ballata che affonda le sue radici nel vernacolo romanesco, a tratti divertente a tratti piccante, insomma come le giocate del buon Radja in discoteca. Narra le GESTA del centrocampista giallorosso (sì, avete letto bene) nei night club più esclusivi di Milano e narra i GESTI che riceve in seguito ai suoi approcci. Vi riveliamo qualche strofa ai fini della valutazione: “Quando sono con te / Non so più chi sono perché / Crolla il centrocampo / Ogni passo è un crampo / Quando penso a te / Mi sento perso perché / Vedo “Titolare Dalbè” / Mo me pija n’infarto Spallè.
Rit. Me so’ ‘mbriacato co Corona
Ho pijato na bevanda che te stona
M’hanno comprato pe fa a differenza
Ma fino a mo n c’ho manco a sufficienza
Quanno me guardo non trovo ‘e pupille
So finiti i tempi in cui facevo faville
Quanno me guardo non sono più io
So ‘mbriaco fracico porco de **o”

CODICE 04 | Tifosi nerazzurri – Urlando contro il cielo (Ligabue)
Rappresentanza dei tifosi, poveri stronzi sempre presenti allo stadio o davanti alla tv ad esortare cadaveri senza un briciolo di attaccamento alla maglia, nasce da qui l’idea della cover di un brano dell’interissimo Ligabue, parole forti, parole rabbiose: “Come vedete siamo qua / Montati dimme**a, sputate sangue sul campo / Finché questo cuore non creperà / Di palle perse, passaggi sbagliati, pietà!”.

La parte centrale guarda alla realtà dei fatti e la rabbia cresce ancor di più: “Non sarete delle star / Ma siam noi, tutte le giornate / Fatti di ore andate per / Un weekend e un futuro che non c’è
Non si può sempre perdere / Per cui giochiamoci / Certe luci non puoi spegnerle / Se è un inferno è nostro perlomeno / Urlando contro il cielo”

CODICE 05 | I. Perisic feat. A. Candreva – Con te partirò (A. Bocelli)
Sulle toccanti note della canzone di Andrea Bocelli le due ali dell’Inter portano in gara la loro voglia di partire dall’Inter, di certo non quella di giocare. Con il mercato ormai chiuso resta la frustrazione di non essere andati via, ma questa è l’occasione di fortificare il sodalizio tra i due per una partenza futura.
“Quando siamo soli
E all’orizzonte 
Arrivan i nostri palloni
Sì lo so che non c’è luce 
In una gara quando mancano i cog***ni
Se non ci sei tu con me, con me 
Su le ali 
Mostra a tutti il motore aereo
Che hai acceso
Chiudi dietro me 
Il portellone
E voliamo per la nostra strada

Con te partirò 
Paesi che non hanno mai 
Veduto i nostri bei cross
Adesso sì li vedran
Con te partirò 
Per Londra o la Cina
Boh, che ne so 
No, no, a Milano non più 
Con te io partirò”

CODICE 06 | D. D’Ambrosio – Eh…già (V. Rossi)
Ha fatto più vittime della peste, è stato più letale del gas nervino, esatto signori, il Terminator dei terzini destri, tronista mancato: Danilo D’Ambrosio. Con l’acquisto di Vrsaljko pensavate di esservelo tolto di mezzo, con l’acquisto di Cedric pure, ma lui è ancora là, eh già. Porta in gara una cover di Vasco Rossi, n’altro dato per defunto e, proprio quando ci si aspettava di vederlo uscire di casa coi piedi davanti, ha fatto il botto con un concertone da circa 225/230mila persone.
“Eh già
Sembrava la fine del mondo
Ma sono ancora qua
Ci vuole abilità
Eh, già
Il terzino destro quando arriva poi va via
Il tempo di slogarsi pure stando fermo in birreria” e poi continua “Con la gamba che dopo un incidente si fa
Metà e metà
Con l’aria, col sole
Con la rabbia nel cuore
Che provoca odio e malore
In quattro parole
Io sono ancora qua

Eh, già
Eh, già
Io sono ancora qua”

CODICE 07 | P. Ausilio, Impressioni di settembre (PFM).
Pierino Ausilio si presenta con uno storico brano della Premiata Forneria Marconi, un brano cardine della musica italiana, un po’ come il centrocampista di qualità che cerchiamo ogni anno, un po’ come i terzini che non azzecchiamo da quando Mourinho e CR7 avevano ancora i conti a posto con il fisco spagnolo. Cosa sono queste, se non Impressioni di Settembre? Giocatori spacciati ad agosto per nuovi inserisci nome di calciatore di talento e poi già a dicembre pronti per essere riposti sul camino come splendidi soprammobili. Ecco qualche frammento del brano:
“Quanti brocchi strapagati intorno a me
Cerco il top player ma non c’è
Dorme ancora Gagliardini, forse no
è sveglio, mi guarda, non so

L’odore dell’ottavo posto sento già
Viene adagio verso me
E il mercato pensavo di averlo azzeccato
Respiro, li ho visti giocare, ho bestemmiato

Quanto verde tutto intorno ancor piú in là
I neoacquisti se so fumati l’erba
E leggero il mio pensiero vola e va
Vedi te, questi giocano di mer*a”

E poi conclude con: “No, cosa sono adesso non lo so,
son giocatori
Giocatori in cerca di se stessi
No, cosa sono adesso non lo so
sono solo
solo il suono del mio passo
e il pareggio di bilancio
Co sti giocatori non vedrò
Ma ancora
come sempre
La scamperò”

CREDITS: Tutto questo magnifico articolo è frutto del lavoro di Mario Gedeone, storico adepto del culto del Sommo Ranocchia, che vi allieterà ogni giorno con la sua “Rassegna Stagna” quando vi iscriverete al gruppo Lo Stagno di Ranocchiate.

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.