Stavate parlando di noi?

Settembre 2, 2018

Cari amici di Ranocchiate, finalmente i 3 punti sono nostri. La #crisinter più improvvisata degli ultimi anni sembra ormai un lontano ricordo. Veniamo dalla settimana dei sorteggi Champions: quanto è stato bello ritrovarsi di nuovo a seguire i sorteggi? <3 Emozionante si, ma con più tensione di quella che ti accompagna alla prima visita proctologica della tua vita: stare lì a vedere le squadre che man mano componevano i vari gironi ed essere in quarta fascia non è stato esattamente il massimo della vita.

Pure i sorteggi dobbiamo vivere con l’ANSIA.

Alla fine ci sono toccati Barcelona, Tottenham e PSV: in sostanza, dopo anni di assenza dalla Champions, ci tocca rientrare in gioco e “menare” con ignoranza alla maniera di Bud Spencer e Terence Hill per provare a giocarcela. E ci tocca pure vedere Rafigna tornato con l’ex, mannaggialauefa. Roba che “poteva andare peggio” non lo dici perché sarebbe ridicolo, ecco. E Radja che fa? Il personaggio del momento è stato proprio quel bellissimo tamarro di Naingg: non gioca, esce con Corona e fa festini a base di diti medi, “non la sta prendendo sul serio” e robe così. Quindi dicevamo, e Radja che fa? Radja, prezioso possessore di ignoranza contadina (esattamente quella che a noi serve), gioca la prima da titolare e sblocca una gara soporifera con un gol di incredibile prepotenza agonistica.

COMENACATAPULTA.

Radja Nainggolan spiega “Il tiro della Catapulta”, ispirato ad Holly e Benji
Poi, se condite il tutto con il gol di TONINO CANDREVA ed il 3-0 conclusivo di Perisic, ecco la descrizione perfetta della incredula gioia interista. Ieri non è andato tutto come doveva andare, abbiamo seriamente rischiato uno 0-0 che avrebbe reso tutto ancora più complicato, ma siamo riusciti a sfangarla in maniera più che degna. Speriamo se lo ricordino in Champion’s

Aspirante psicologo, inguaribile romantico, di fede interista (Javier Zanetti: ora pro nobis). In questo strano mondo dove tutti si prendono troppo sul serio, mi piace raccontare le cose e le persone osservandole con l’occhio di chi, troppo sul serio, non ci si è preso mai. Se mi dici “si vede dalla faccia che sei interista”, ti sorrido e ti offro anche un caffè.