Torino – Inter, il pagellone delle 352 bestemmie

Gennaio 28, 2019

HANDANOVIC 5: Ancora una volta si dimentica di togliersi le scarpe di cemento prima di entrare in campo e per la millesima volta in questo campionato lo vediamo immobile mentre il pallone si infila in rete. Un altro bel tiro battezzato dentro nel nome del padre di Lautaro, di suo figlio e dello spirito di Roberto Carlos. E con questa arriviamo anche a quota 500 gol con deviazione negli ultimi mesi.

DE VRIJ 5.5: altra disavventura contro i granata dopo la scorsa partita in cui nonostante il suo gol avevamo subito la Remuntada. Sta iniziando a non sopportare il Torino quasi quanto noi. Un’altra bestia nera insieme a Sassuolo, Parma e praticamente tutta la Serie A dal decimo posto in giù.
Adesso ci aspetta la Lazio giovedì sera e lì si che c’è molta curiosità per sapere cosa succederà. Un incontro emozionante quasi come quando rivedremo Schelotto nel Chievo.

SKRINIAR 5: Palesemente posseduto dallo spirito di Lucimar Da Silva Ferreira, pare che abbia avuto un grave diverbio con Zanetti dopo che gli ha detto “secondo me sugli scudetti ha ragione ‘o presidenji”.

D’AMBROSIO 4: nell’attesa di far fuori anche Cedric, e con Godin che nel dubbio ha appena avuto una lesione muscolare, Danilone questa volta si è fatto sovrastare da Izzo che almeno è un normale difensore di Serie A e non dal solito scappato di casa che trova la gloria contro di noi, mi aspettavo già la rete di Djidjí o dell’ex Ansaldi. MITT A CEDRIC

DALB 2: È IL PIÙ FORTE DI TUTTI cit. Spalletti
Il coraggio di Lucianone di schierare un 352 con lui e DAMBRZN come esterni andrebbe premiato, magari con un cofanetto in dvd delle migliori giocate dei terzini dell’Inter dal 2011 a oggi. Che ovviamente è VM18.
A tratti abbiamo avuto tutti pietà di lui per esempio quando si è scagliato contro un avversario facendo partire una mini rissa, nonostante abbia meno carisma di Louis Icardi.
O più semplicemente ad ogni suo cross, visto che esistevano solo le versioni “corto e rasoterra “ oppure “lunghissimo a fondo campo”.

BROZOVIC 5.5: Regge da solo tutto il peso del centrocampo, lo so che ormai è da tante partite che va avanti così però ancora non mi sono abituato all’idea di essere Brozo-dipendente. Tra tutte le cose in cui avrei immaginato di diventare dipendente nella vita (per esempio il video Ricky Maravilla Goal Skills & Assist Welcome To Inter) questo non me lo sarei mai aspettato.

VECINO 4: Non si considera mai abbastanza l’importanza di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Lui ci è riuscito per ben due volte nella sua carriera interista , ma zero volte in questa partita.
Attenzione perché c’è gente in giro che inizia a rimpiangere Gagliardini.

NAINGGOLAN 4:
Zero idee e contributi alla squadra
Ancora una volta ci vorrebbero
Nuove spiegazioni sul motivo per cui questo
Indecente strapagato è finito
Oscenamente a fare addirittura
La riserva di Joao il Bello
O magnifico che dir si voglia

JOAO MARIO 4: Bello e impossibile con la sua andatura leggiadra e sculettante mentre intorno a lui 11 Mazzarriani sono stati addestrati per mesi a dare l’anima in questa partita. Possiamo diventare anche noi la bestia nera di qualcuno? Sarebbe divertente affrontare almeno due partite all’anno con tranquillità.

LAUTARO 5: Ingannato dalla prospettiva dopo pochi minuti ho visto un gol del Toro, dopo ho pensato che fosse stato annullato per fuorigioco, dopo mi hanno detto che in realtà l’aveva sparata fuori da un metro.
Poi ne ho visto anche un altro di gol del Toro ma questa è un’altra storia purtroppo.

ICARDI 5: un’altra partita all’asciutto per Mr. 9 Milioni, purtroppo non solo di gol ma anche climaticamente. Che magari contro Mazzarri un po’ di pioggia poteva portarci bene e invece niente, anche il meteo sta con la CRISI INTER

POLITANO 1: Entra e si fa buttare fuori come un coglione per proteste per un contrasto, magari falloso, ma comunque normalissimo e non clamoroso. Tra l’altro pochi giorni fa col Sassuolo aveva subito un intervento un po’ scomposto in area e in quel caso si era rialzato subito per giocare.
A dieci minuti dalla fine sotto 1-0 ci sono altre priorità, manco avesse assistito dal vivo allo scontro Iuliano Ronaldo.
Così ora ci toccherà vedere titolare titolare per la gioia di Lady Candreva.
L’unico lato positivo di tutta questa storia è che quando che lo vedrà giocare anche lei la smetterà di polemizzare su Instagram.

SPALLETTI 4: prosegue il suo record di “vediamo quanto tempo riesco a rimanere terzo pur avendo una squadra imbarazzante”. Qualcuno gli spieghi che non puoi giocare con il 352 contro il maestro Mazzarri, è un po’ come sfidare Bolt a una gara di corsa o Giovanni Storti a una gara di braccio di ferro.

MIRANDA 5.5: Vittima sacrificale delle avventure tattiche di Luciano, esce di scena al 55′ quando ci si rende conto del pasticcio fatto. Con 3/4 dei difensori impiegati, ho passato il resto della partita a immaginare un cartellino o infortunio per Skrigno o Stefan, con conseguente ingresso di Froggy che la risolveva con una doppietta. Ma incredibilmente non è successo nulla di tutto questo.

SALCEDO: MITT

CANDREVA S.V: Guarda che la Cina è un’ottima opportunità chiedilo a Ederinho se non ti fidi.

Andarsene qui mai eh? Vero Antonino?

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.