Udinese – Inter nel tempo di un decaffeinato

Maggio 4, 2019

10′ – Finora l’unica cosa interessante sono stati i 3 minuti di var inutile per un evidente tocco di petto di Asamoah.
Per fortuna non è D’Ambrosio.

14′ – Destro di Nainggolan, bel riflesso di Mussa.
Primo sussulto in una giornata che si preannuncia grigia quanto il Friuli Venezia Giulia.

17′ – A giudicare dall’ultima partita e da questa, forse la cura alcolica Radja Nainggolan farebbe bene a diversi nostri giocatori.

21′ – Tentativo dell’ammazza terzini Danilone che riesce a spizzare verso il centro una bella punizione. Pallone purtroppo inarrivabile per Lautaro Martinez. In cuore nostro ci sentiamo di dire soltanto una cosa: Maksim quello l’avrebbe segnato.

28′ – Il lungo piano sequenza su nonno Borja che ansima in mezzo al campo è una piccola prodezza metaforica del regista che ironizza sulla nostra prima mezz’ora.

29′ – Radja ci prova di nuovo dalla distanza. È sempre bello avere qualcuno che tira.
Ormai speriamo di risolvere ogni partita affidandoci alle bordate siderali del Ninja.

31′ – COCCODRILLONE MIO

34′ – Nel frattempo Lasagna e De Paul continuano a tentare di dimostrare lo sconfinato affetto che provano nei confronti dell’Inter.

38′ – Dopo 13 minuti di possesso palla sterile l’Udinese riconquista palla, parte in contropiede e tira in porta.
Più o meno l’emblema della partita.
Ehm, delle partite.

43′ – Tentativo da fuori di Brozo. Largo.

45′ – Mandragora dimostra tutta la sua antica appartenenza juventina cadendo a terra in area in pieno stile Krasic.
Pregevole immagine con cui chiudere il primo tempo.

Intervallo

Mi immagino già Mazzarri e Gasperini a festeggiare la Champions sopra di noi.

Secondo tempo

45′ – LAUTAROOO!
“Musso si impegna nel tuffo per non subire gol dall’ex compagno di squadra di Musso.”
Semicit. Pardo

53′ – Coccodrillo non punizionato (altresi detta scivolata) di Brozo che sradica il pallone dai piedi di Lasagna in area e ci salva le chiappe.

61′ – Gli spunti scarseggiano.
Però Okaka è molto MITT.
O almeno un tempo lo è stato.

62′ – Perisic si ricorda di essere in campo e mette un insidioso cross sul secondo palo. Non ci arriva Lautaro per un pelo.
Minchia se odio Udine.

63′ – FINALMENTE È IL TURNO DI MAKSIM JOVANOVIC!

63′ – FLIPPER IMPAZZITO, TACCO DI DE VRIJ SU TIRO DI NAINGGOLAN.
PORCO MUSSO.

67′ – È in momenti come questi che si sente la mancanza di un mitt.

70′ – Spalletti: tre ore a preparare lo schema.
Lo schema: pallonata a caso nell’area piccola.

71′ – Ancora una volta Lautaro in ritardo di un soffio sul raro cross decente della nostra squadra.
Mi viene da piangere guardando lo sguardo sconsolato di Maksim.

76′ – Scocca l’ora designata, esce Politano ed entra Candreva.
Ora sì che le nostre speranze di segnare sono pari a zero.

83′ – Ormai con DAZN non funziona più per nulla per cui anche se dovessimo segnare me lo perderei.
Comunque mi chiedo come sia stato possibile non notare la mittanza di Zeegelaar fino a questo momento.

Commento finale: per fortuna che esiste l’ajax. Altrimenti anche quest’anno dovrei lottare con la tentazione di mettermi un cappio al collo.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.