Vedi Napoli e puoi muori

Dicembre 2, 2016

Raramente negli ultimi anni sono riuscito a vedere la partita con il Napoli.

Questo non ha nulla a che fare, ovviamente, con il fatto che il Napoli sia una delle squadre che mi preoccupa di più affrontare – tanto che l’ultima vittoria al San Paolo risale al 1997 –, ma, piuttosto, con una strana congiunzione astrale che ha fatto sì che avessi sempre altro da fare la sera della partita.

Stasera, ad esempio, devo andare a un concerto, fissato tempo prima di sapere che avremmo giocato.

Eppure, sono sicuro di quello che vorrei vedere una volta che estrarrò il telefono per leggere il risultato.ù

Le 5 cose che vorrei vedere da una partita che non potrò vedere:

  • Una vittoria: piuttosto scontato, ovvio, ma una vittoria oggi rilancerebbe definitivamente la nostra squadra nella corsa all’Europa che conta.
  • Una squadra coerente: vorrei tanto vedere la squadra scendere dalle montagne russe perché, diciamocelo, recentemente ogni partita ha portato più infarti e conati di vomito che il Blue Tornado di Gardaland.
  • Joao Mario che si dà una svegliata: il portoghese è uno dei punti di domanda di questo inizio di stagione. Nelle prime partite sembrava un gran giocatore, molto intelligente e sempre utile alla squadra. L’involuzione del suo rendimento è lampante. Niente di allarmante, certo, ma vorrei vedere una prestazione ai livelli della partita con la Juventus.
  • Kondominchia che continua a non dribblare nella nostra trequarti: contro la Fiorentina non l’ha fatto. Riuscirà a ripetersi per due partite consecutive (sempre che il francese giochi, ovviamente).
  • Un Ranocchia in continua crescita: è innegabile. Da quando è nato questo blog Froggy sembra aver trovato un nuovo spirito. Mentre io scrivo, il mio compare di scritture sta andando dal suo agente per chiedere una percentuale su un possibile rinnovo.

#AmalaSempre

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.